Pizza in teglia casalinga per pizzaioli improvvisati










Vi proponiamo tre ricette, una per chi è alle prime armi ma vuole tentare l’azzardo (che in fondo tanto azzardo non è, se si seguono le indicazioni), una per la pizza fritta con la ricetta di Corrado Scaglione, altro capolavoro della gastronomia partenopea, e una certificata dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (Avpn), fondata nel giugno 1984 a Napoli, che promuove nel mondo la Vera Pizza Napoletana attraverso il proprio Disciplinare Internazionale.


Quelli che ci vogliono

500 g di farina (meglio se farina 0, o manitoba)
280 ml di acqua
15 g di lievito di birra a cubetti fresco OPPURE una bustina di lievito secco per preparazioni salate, 20 g di zucchero o miele
10 g di sale
3 cucchiai d’olio
200 g di passata di pomodoro
una mozzarella
peperoncino, origano

Versate sulla spianatoia o in una ciotola capiente la farina a fontana, aggiungetevi al centro il lievito, l’acqua, lo zucchero, l’olio e il sale; impastate bene tutti gli ingredienti (se avete un’impastatrice o la macchina del pane, è il momento di usarle, se no, olio di gomito e sfogate la rabbia). Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate riposare per un’ora e mezza.
Stendete la pasta sulla teglia unta d’olio spingendo con le mani verso l’esterno e foderando bene tutta la teglia. Coprite con il pomodoro, insaporite a piacere con olio, peperoncino e origano e lasciate riposare in forno spento e chiuso per 45 minuti. Togliete la pizza dal forno, accendetelo e portatelo a 220 gradi. Quando è caldo, infornate a metà altezza e cuocete per 13 minuti.
Estraete la teglia, cospargete la pizza con la mozzarella tagliata a cubetti e infornate nuovamente per altri 7/8 minuti fino a portare a termine la cottura.