lponline non disponibile 24 no Un diario fittizio, che racconta di una donna immaginaria. Anna, ragazza di campagna con aspirazioni frustrate, sposa un bravo giovane e per la prima volta sembra che la sua vita vada finalmente bene. Ma il destino è in agguato: il marito muore, lei perde la vista e col tempo anche una buona dose di udito. Un figlio amato in modo appassionato riempie per un po' la sua vita, che diventa presto solitaria, triste e ricca di umiliazioni e incontri sbagliati. Ma il caso le fa conoscere, telefonicamente, Vitaliano, un cieco pugliese che insieme alla moglie Luna prende sotto la sua ala protettrice Anna, insegnandole molte cose, supportandola psicologicamente, emotivamente e anche nelle questioni pratiche e burocratiche, con un contatto sempre telefonico, che si trasforma nel tempo in una salda e sincera amicizia. Anna racconta ai suoi due amici numerosi episodi della propria vita e, contratto il Covid e in fin di vita, prega Vitaliano di scrivere per lei quel diario che lei non è riuscita a comporre. E il libro è, in sostanza, il racconto di una vita difficile e solitaria, ma ricca di amore e generosità, redatto da Vitaliano sulla base dei racconti trasmessigli da Anna nel corso della loro lunga amicizia telefonica. Un Un libro strano, scritto in un linguaggio alquanto grossolano e semidialettale (Anna non ha studiato, ha solo completato, e malamente, le elementari), strutture del discorso a volte sconnesse e sgrammaticate. Ma la storia è bella, coinvolgente e assolutamente credibile.