Nome:
Scorzette d'arancia candite
Storia:
Sbucci l'arancia, e ti trovi tutto quel bendiddio da gettare: un dolore. Poi ti ricordi delle scorzette candite e provi. Il procedimento è lungo, ma privo di difficoltà, e il risultato è delizioso. La buccia deve essere spessa e carnosa, e provenire da arance non trattate. Per questa volta ho scelto grosse arance Ribera Navel, direttamente dalla Sicilia con le foglie ancora al picciolo.
Tempi:
ESECUZIONE RICETTA FACILE TEMPO PREPARAZIONE 15 MIN TEMPO COTTURA 45 MIN-50 MIN TEMPO AMOLLO 12H
Ingredienti:
• scorze d'arancia Ribera Navel • zucchero • acqua
Procedimento:
Pratica un doppio taglio circolare ed incrociato perpendicolarmente nelle arance. Mozza il capo e il fondo e stacca la buccia infilando le dita sotto l'albedo con ferma delicatezza. Elimina i baffi e le parti in eccesso, lava bene in acqua corrente. Scalda una pentola d'acqua abbondante, immergi le bucce e porta ad ebollizione, scola. Ripeti per altre due volte. La terza volta lascia in ammollo per una notte. La mattina successiva scola le bucce e pesale, poi prepara una soluzione con la stessa quantità di zucchero ed acqua nuova. Immergi le bucce ammollate e fai andare a fiamma dolce, fino a quando il liquido si sarà ritirato. Preleva prima che caramellizzi, e poggia su una gratella per far scolare il liquido in eccesso. Avvertenza: la zaboba zuccherata che resta cristallizza immediatamente al calare della temperatura, perciò non commettere l'errore che ho fatto io di mettere la pentola ancora imbrattata sotto l'acqua fredda. Perderete l'ora successiva a tentare di staccare i cristalli di zucchero dal fondo: usare solo acqua caldissima. Lascia asciugare le scorze sulla gratella per una mezz'ora poi spostale sulla carta forno, spolverizzando di zucchero. Lascia riposare per 6 ore, poi taglia a listarelle e passa nello zucchero come si farebbe per un fritto nella farina. Ora le scorzette sono pronte da conservare, consumare, usare.
Immagine:
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